

LE RADICI COME TALLONI
LE RADICI COME TALLONI

3 NOVEMBRE 2020
I nostri piedi hanno una struttura davvero molto complessa: se pensiamo quindi che la funzione adegua la struttura, questo suggerisce che i piedi siano fondamentali nel sorreggerci, radicarci, donarci equilibrio. Per questa ragione nella pratica yoga i piedi rivestono un'importanza fondamentale. Dolori ai piedi esprimono i disagi che proviamo rispetto al mondo circostante. Ci indicano che i nostri atteggiamenti abituali, le posture che asssumiamo o che manteniamo, mancano di affidabilità, di stabilità o di sicurezza. Per avere una buona posizione è necessario essere ben piantati al suolo: i piedi dovrebbero essere abbastanza aderenti al suolo, con le arcate plantari rilassate ma attive. Una persona equilibrata, normalmente si sostiene stabilmente sui piedi, con il peso uniformemente distribuito fra il tallone e la parte anteriore. Se, al contrario il peso grava sui talloni e solitamente questo comporta anche ginocchia rigide vi è disequilibrio. L’espressione “tenere i piedi per terra” può anche essere interpretata come focalizzare la propria attenzione nei punti di contatto tra terra e piede: questa consapevolezza consente di radicarsi solidamente e stare perciò in equilibrio. Spesso l’importanza dei piedi nel nostro vivere quotidiano passa in secondo piano, tuttavia grazie alla forza e alla salute dei piedi è possibile praticare - ed in generale vivere - in maniera più consapevole e solida. Pada bandha, il sigillo dei piedi che consente di attivare gli archi plantari e ci regala stabilità è alla base del nostro radicamento e della nostra consapevolezza durante la nostra pratica. Il “contatto con il suolo”, la relazione tra i piedi e la terra riflette anche il rapporto che abbiamo con il nostro corpo e con il mondo che ci circonda. I piedi, così come il corpo fisico, raccontano la nostra storia, le nostre debolezze e le nostre paure, la nostra forza ed il nostro entusiasmo: ascoltare le sensazioni che provengono dalle nostre radici, osservarle ed accettarle è un primo passo verso la conoscenza del nostro essere più profondo. La vera sfida, credo sia proprio intraprendere quel percorso di conoscenza che consente di comprendere questo contrasto, questa tensione continua tra il corpo fisico, i suoi bisogni fisiologici, la sua parte selvatica ed il nostro essere più intimo. L’antitesi tra la nostra essenza ed corpo fisico produce una tensione dinamica che favorisce la conoscenza, ma contiene anche un potenziale distruttivo. I nostri piedi sono le radici per gli alberi. Nel suo procedere in profondità nel terreno, l’apice radicale delle piante si trova a dover superare ostacoli, evitare nemici quali i parassiti e altre piante concorrenti, come le radici di altre piante. In ogni vegetale anche piccolo queste punte estreme della radice sono numerosissime, dell’ordine di diversi milioni, e percepiscono temperatura e umidità, gravità e campi elettrici, presenza o assenza di ossigeno e nutrimento.Il tallone, in particolare è una parte molto peculiare del nostro corpo. Sin dall’antichità miti e leggende ne celebrano l’importanza. Edipo e Achille, ricevettero una qualche forma di danno ai talloni: il piede è quindi simbolicamente anche la condizione della nostra anima. Un’infermità, un danno al piede può essere perciò vissuta come un allontanamento dell’uomo dall’universo cosmico e la mancanza di equilibrio o una malattia nel corpo conduce talvolta alla tristezza e all’infelicità. Senza quel magico flusso vitale che sale dai talloni fin sulla sommità della testa, che porta energia e ordine al cervello, al cuore e, di conseguenza, a tutto il mondo circostante, il nostro cervello perde il collegamento, l’unione e si isola in un vuoto sterile. Questa connessione è armonia, leggerezza e pace tra terra e cielo, tra radici, tronco e rami, piedi, busto, braccia e capo. È l’unione dell’umano con il divino e la pesantezza della gravità che ci spinge in basso e allo stesso tempo la leggerezza di un corpo che si eleva al cielo. Questa armonica unione è un prodotto della forza che attrae tutto al centro della terra e che nelle piante e negli alberi corrisponde a quel movimento che parte dalle radici e sale verso il sole.